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Intervista a Teresa Read sul Progetto "Shalom from Israel"
1) Teresa in che modo sta evolvendo e crescendo l'amicizia maturata con la Prof.ssa Marsha Goren di Israele, cominciata durante il Global Junior Challenge 2002?
Marsha ed io ci siamo incontrate nel forum interattivo del Global Junior Challenge e abbiamo cominciato a scambiarci più di una mail. Da queste mail abbiamo trovato che avevamo molto in comune; questa probabilmente non è stata una reale sorpresa perché senza dubbio molte delle persone che partecipano al global Junior Challenge hanno simili interessi. Comunque la nostra attitudine al lavoro è simile e non è passato molto tempo prima che io e Marsha abbiamo iniziato a lavoarare insieme su una prima collaborazione sul mio sito "World Infozone" dal titolo " Shalom from Israel". Marsha mi ha detto che "Shalom" in ebraico è una parola significativa perché significa pace.
2) Come è nata l'idea di realizzare insieme un progetto da presentare durante il Global Junior Challenge del 2004?
Dopo questa prima collaborazione abbiamo decisodi estendere il nostro lavoro con Marsha e di creare un progetto dal significativo titolo "Shalom from Israel", ma ogni paese che partecipa al nostro progetto ha il suo sottotitolo come per esempio: la Cina " Nihao from China", il Giappone" Konichawo from Japan". Gli studenti spediscono informazioni riguardo i loro paesi, oppure se hanno necessità di informazioni vengono sul sito "Worldinfozone".
Questo porta le persone ad esplorare nuove culture e promuovere una globale comprensione.
3) Il titolo del progetto è "Shalom from Israel", in questo progetto quanta importanza ha il tema della pace? In che comodo il vostro progetto analizza questo argomento?
Il progetto mira ad enfatizzare il valore della diversità culturale ed a promuovere una globale comprensione e ad aggiungere una nuova prospettiva educativa.
Uno dei temi del progetto è che professori e i ragazzi possono riuscire a sapere come superare le distanze fisiche tra paesi lontani per continuare le loro amicizie on line grazie alla comunicazione veloce mediante le nuove tecnologie.
4) Quali sono i problemi che tu e Marsha avete incontrato durante la realizzazione del progetto e in che modo le nuove tecnologie hanno aiutato colmare le distanze che vi separano?
Sinceramente noi non abbiamo avuto problemi. Marsha ed io lavoriamo con molta armonia e così il lavoro tra di noi scorre senza interruzioni. Infatti, con l'uso delle e-mail noi lavoriamo benissimo… ormai parlare con Marsha è parte della mia vita quotidiana.
5) Qual è un aspetto positivo di Marsha che hai potuto scoprire durante la realizzazione del progetto?
Marsha è una grande lavoratrice e si dedica completamente ai suoi studenti ed ai suoi partner globali; Marsha è sempre disponibile a rispondere ad ogni tipo di domanda ed ad ogni ora del giorno: dalla mattina alla sera, dalla sera alla notte e anche nel weeekend e durante le vacanze. Io sonno fortunata ad avere un partner così cooperativo ed energico.
Marsha è una persona che sta lavorando per raggiungere positivi obiettivi nell'uso delle nuove tecnologie applicate al campo dell'educazione e altrettanti obiettivi nelle relazioni personali che si costruisce.
6) Avete progetti futuri che volete realizzare insieme?
A me piacerebbe allargare il nostro lavoro coinvolgendo più paesi. Marsha ed io ci dedichiamo con lo stesso entusiasmo al lavoro e sono sicura che faremo un ottimo risultato!!!!
Comunque per andare avanti nello svolgimento delle attività dovremo trovare dei finanziamenti, ma fino a quel momento porteremo il progetto "Shalom from Israel" come esempio del nostro lavoro agli altri.
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