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Discorso del Presidente Tullio De Mauro ai Finalisti del Global Junior Challenge
Il Global Junior Challenge è un concorso internazionale biennale promosso dal Comune di Roma. Ideatrice e promotrice ne fu, al tempo della Giunta Rutelli, Mariella Gramaglia, ora assessore della Giunta Veltroni. Il concorso intende promuovere tra i ragazzi, gli insegnanti e le scuole di tutto il mondo l'uso intelligente e produttivo delle tecnologie informatiche e della comunicazione, mettendo a confronto e premiando l'elaborazione dei migliori progetti di utilizzazione di tali tecnologie.
La seconda edizione, dopo la prima del 2000, si è svolta a Roma, dal 9 al 12 dicembre, e dal Comune è stata affidata al Consorzio Gioventù Digitale, un consorzio no profit di nuova costituzione creato dal Comune e da alcune delle maggiori imprese del settore (ACEA, Elea, Engineering, e-Works, Unisys, Wind Telecomunicazioni). Il consorzio, cui si sono associate un centinaio di scuole romane, opera ordinariamente nell'area romana per promuovere la formazione avanzata di insegnanti all'uso delle tecnologie e la diffusione capillare delle stesse tra alunni e famiglie. Anche nella gestione del concorso il Consorzio, che ho l'onore di presiedere, ha mirato a coordinare la dimensione internazionale con quella romana: i finalisti, di cui dirò, sono stati ospiti a Roma per cinque giorni, in parte ospitti e anzi "adottati" da scuole romane, i progetti sono stati esposti e discussi per tre giorni in un grande workshop al Palazzo dei Congressi, con la partecipazione di centinaia di insegnanti e migliaia di alunni dalle elementari alle superiori.
Il concorso si è concluso il 12 dicembre nell'aula consiliare del Campidoglio con una manifestazione allegra e, insieme, solenne, cui hanno partecipato i finalisti venuti da mezzo mondo, scuole romane, imprenditori e manager, il sindaco Veltroni con parecchi assessori, il ministro Stanca.
Primo obiettivo della giornata conclusiva è stato consegnare i premi del Presidente della Repubblica, del Comune di Roma e di Poste Italiane ai vincitori del secondo concorso internazionale Global Junior Challenge. Dalla primavera il Consorzio aveva sollecitato via internet le scuole italiane e di decine e decine di paesi del mondo a elaborare e presentare progetti che, utilizzando tecnologie informatiche, mirassero a migliorare apprendimenti e insegnamenti dalla scuole primarie alle università e stabilissero contatti tra scuole e ambiente sociale circostante.
Al concorso hanno partecipato 67 nazioni con quasi cinquecento progetti. Una giuria internazionale, presieduta dal professor Alfonso Molina dell'Università di Edimburgo, ne ha selezionato 70 (anche italiani) e i gruppi selezionati, come si è detto, sono venuti a Roma per cinque giorni, incontrandosi con alunne, alunni e insegnanti romani e presentando i loro lavori al Palazzo dei Congressi all'EUR. Tra i selezionati la giuria internazionale ha infine scelto i vincitori delle diverse categorie (scuola primaria, media inferiore, superiore, giovani ventenni).
Il consorzio ha anche promosso una raccolta di fondi per consentire ai progetti dei paesi più poveri di passare alla fase di realizzazione. Gioventù Digitale ha fatto e farà così da "incubatore di imprese" che opereranno in Ruanda, Costarica, India ecc. E molte scuole romane hanno deciso di "adottare" in modo permanente scuole dei paesi più devastati dalla miseria, come ha spiegato l'assessore Gramaglia..
Le tecnologie non sono fini a se stesse, hanno spiegato Veltroni e, nel suo messaggio, il presidente Ciampi. Esse servono per affratellare e per riscattare dalle disuguaglianze di conoscenze, di capacità tecnologiche e di risorse le scuole del mondo.
Ai nostri insegnanti e alle nostre scuole è venuta una messe imponente di suggerimenti operativi, di esperienze concrete che potranno mettere a frutto nei prossimi tempi. E' venuta un'occasione preziosa di contatti con gli specialisti della giuria internazionale. Insegnanti e alunni hanno avuto un metro internazionale di confronto e misura per migliorare le loro attività. Ma soprattutto centinaia di ragazze e ragzzi di tutto il mondo si sono incontrati, hanno vissuto insieme cinque giorni sotto il segno di comuni interessi di cultura e di vita: un'esperienza che non dimenticheranno, che non dimenticheremo.
Tullio De Mauro
Presidente del Consorzio Gioventù Digitale
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