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CAMPIDOGLIO

Secondo "Mirabilia Romae", una guida del XII secolo, "il Campidoglio era il centro del mondo, dove si riunivano consoli e senatori per governare la terra". Da esso prende il nome l’edificio – "the Capitol" – dove ha sede il Congresso degli Stati Uniti.
Nel 1536 Michelangelo progettò questa magnifica scenografia per dare il giusto rilievo al Campidoglio, il più basso dei sette colli romani, ma il più importante perché sede del potere.
Dalla trafficata Piazza dell’Aracoeli, percorsa la scalinata michelangiolesca (detta "Cordonato"), che sale con dolce pendenza, ci si trova immersi all’improvviso nella serena geometria di questa piazza, in cui lo sguardo è attirato da tre edifici bassi ed armoniosi, suggestivi come quinte teatrali.
Ispirato dalla gloria dei due millenni di storia romana che permea tutto il colle, il grande scultore lo utilizzò come palcoscenico per grandi statue della Roma antica, in particolare la statua equestre di Marco Aurelio, che si rivolge con gesto benevolo al popolo.
Breve storia di Piazza del Campidoglio
VI a.C. Due secoli dopo la fondazione di Roma, che ebbe come primo nucleo il Campidoglio e l’adiacente Palatino, il Re Tarquinius Priscus decidono di edificare qui l’enorme Tempio di Giove, facendone il cuore più sacro della sacra città. Si usava gettare dal sommo del colle i traditori: questa sorte toccò fra l’altro alla donna che aveva fatto entrare i Sabini a Roma.
166 d.C. La statua equestre di Marco Aurelio, imperatore e filosofo, viene portata a termine da un ignoto scultore durante il quinto anno della sua permanenza al potere (161-180). In questo grande imperatore, considerato il personaggio dell’antichità che meglio incarna l’ideale dell’uomo del Rinascimento, Michelangelo, quindici secoli dopo, deve avere scorto quasi un fratello.
Medio Evo. A differenza della maggior parte delle altre antiche statue in bronzo, quella di Marco Aurelio sfugge al triste destino di venire fusa dai Papi, i quali, scambiandola con l’effigie di Costantino il Grande, primo Imperatore cristiano, la collocarono accanto alla Basilica di S. Giovanni in Laterano.
1536. Papa Paolo III Farnese decide di accattivarsi i favori dell’Imperatore Carlo V che ha appena sconfitto gli infedeli nell’Africa del Nord, tributandogli un’accoglienza trionfale, degna dei generali vittoriosi dell’antica Roma. Per l’astuto Papa, è forse soprattutto un’occasione per cancellare il brutto ricordo del Sacco di Roma del 1527, in cui le truppe di Carlo V avevano sconfitto e imprigionato il suo predecessore, Clemente VII de’ Medici, e ingraziarsi il capo del Sacro Romano Impero, tradizionale nemico del Papato. A disagio per il degrado in cui versa la città, il Papa chiede a Michelangelo, che sta dipingendo il Giudizio Universale nella Cappella Sistina, di abbellire il punto di arrivo del corteo trionfale, il colle del Campidoglio, non a caso definito all’epoca Monte Caprino. L’unica parte del grandioso progetto di Michelangelo ad essere realizzata in tempo utile per il corteo trionfale dell’Imperatore è l’elegante piedistallo scolpito per la statua di Marco Aurelio e il suo cavallo. Il progetto, profondamente innovativo, modifica l’accesso al colle, orientandolo verso San Pietro.
1564. Alla morte di Michelangelo, è stata ultimata soltanto la doppia scalinata in fondo alla piazza. Il resto verrà realizzato nei secoli successivi.
Come raggiungere Piazza del Campidoglio – Comune di Roma
Partenza da Piazza dei Cinquecento-Stazione Termini. Prendere l’auto 64, 84, 170 e fermarsi alla fermata di Piazza Venezia. Il Campidoglio si trova a 200 metri a piedi.
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